Roland Topor_PICCOLE STORIE

Topor nato a Parigi nel 1938 e morto nel 1997, era un artista che lasciava perplessi pubblico e critica. «Definire Roland Topor è molto meno semplice di quello che si potrebbe credere» dice il suo amico e scrittore Jacques Sternberg nella sua biografia «... preferisce lo scoppio del suo sorriso alla ironia sottile, il non senso canzonatorio alla confessione lirica, la derisione alla voce della ragione e la piroetta del circo ai giochi letterari».

L’esposizione al Visionario mette in risalto il suo film di animazione Il pianeta selvaggio che raccoglie il campionario visivo di questo complesso ed eclettico autore. Seguono “piccole storie”, una galleria di rari disegni originali realizzati per copertine di libri, articoli di riviste, costumi e studi di personaggi. I monitor aprono delle finestre sul suo mondo e raccontano altre “piccole storie” che lo vedono collaborare con i registi di cinema e teatro (Federico Fellini, Fernando Arrabal, René Laloux, Henri Xhonneux, Giorgio Pressburger), scandalizzare, sperimentare tecniche e divertirsi ad inventare esilaranti personaggi in lattice modellato per una trasmissione per bambini come per un film erotico-comico sul Marchese de Sade.
«Per guadagnare da vivere io non dispongo che dei prodotti derivati dalla mia paura», così spiega il suo lavoro. Il rifiuto dell’Accademia, il rapporto col padre artista, poi la scoperta del Surrealismo, disegni caricaturali, messe in scena teatrali, romanzo e pittura, tutto questo è Topor, ed è difficile scindere l’artista dal personaggio.

Il progetto e la cura dell'esposizione sono
di Giovanna Durì
con Sara Codutti

Strutture e tecnica
Max Burello

Montaggi video
Ernesto Zanott
i

Opere originali
Galleria Nuages
, Milano

Libri e stampati
Libreria Martincigh
, Udine

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