MATOPOS

Francia, 2006
35 mm colore, senza parole, 11’ 22’’
Regia, soggetto: Stéphanie Machuret
Storyboard: Stéphane Sichere
Scenografia: Annie Finet
Animazione 3D: Anthony Menard, Raphaêl Lev, Eric Castaing,Silke Jäger
Modellizzazione 3D:Alexandre Dubosc, Jérome Gordon, Stéphane Machuret, Mathieu Trintzius
Setup 3D: Mathieu Trintzus
Compositing: Alexander Dubosc, Stéphan Machuret
Sound Design: Frédéric Le Louet
Musica: Nawal Mlanao
Produzione: Sacrebleau
Con il sostegno di: Centre National de la Cinématographie, Sacem, Maison du Film Court, Procirep Angoa/Agicoa
Con la partecipazione di: ARTE France

animAZIONE03 h. 20.30

Matopos

Stéphanie Machuret spiega così il suo film: “È stato durante una lezione di danza africana, come se avessi dato un colpetto al mio bambino interiore e muovendomi come un bamboo scosso dal vento che ho avuto l’ispirazione per questa animazione. Riflettevo sulla forza del germoglio resistente agli attacchi del vento che prova continuamente a spezzarlo. Ma il germoglio di bambù resta fortemente radicato nel terreno e si piega con il vento, non si spezza. La musica è un fattore importante in questo film, perché credo sia una parte estremamente importante della nostra vita. Fin dall’inizio dell’umanità la musica l’ha aiutata a superare le sue paure. Il protagonista centrale dell’animazione è una donna anziana che rappresenta la madre terra, è lei che esorcizza il ragazzo cieco con la sua musica. Lei gli mostra che non deve aver paura dell’ignoto, gli insegna che ci sono diverse facce negli elementi naturali, qualche volta possono sembrare negative, mentre sono positive, o viceversa. Alla fine del film è la nonna che, attraverso il potere della musica e della fede, dà fiducia agli abitanti del villaggio, dà loro speranza per il futuro, e li aiuta a capire gli elementi naturali. Il magnifico paesaggio nell’animazione è ispirato alla zona protetta nello Zimbabwe chiamata Matopos”. http://imaginingourselves.imow.org

MATOPOS