Canada/Russia, 1999
35mm, colore, inglese, 20’
Regia, sceneggiatura, animazione: Aleksander Petrov
Basato sul romanzo di Ernest Hemingway
Animazione: Dimitri Petrov
Produttore: Pascal Blais, Bernard Lajoie, Tatsuo Shimamura
Musica: Denis L. Chartrand,Normand Roger
Montaggio: Denis Papillon
Sound: Antoine Morin
Sound Effects: Dominik Pagacz
Supervisione al montaggio sonoro: Marcel Pothier
Visual Effects: Sergei Reshetnikov
Riprese e attrezzature: Thierry Fargau
FilmCULT h. 16.00

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Aleksander Petrov ha una formazione da artista e illustratore. Quando si interessa all’animazione segue le lezioni del grande maestro russo Yuri Nornestein e lavora con una tecnica pittorica, dipingendo a olio lastre di vetro che vengono retroilluminate e sovrapposte fino a raggiungere un incredibile effetto iperrealistico di movimento e luminosità. Il colore che si fa luce è una delle concezioni di base della pittura impressionista e in questo caso è un assioma che Aleksader Petrov fa suo. Anche l’uso dello stendere il colore con le dita è una tecnica espressiva che discende dalla pittura tonale. La storia è un classico della letteratura, ma anche del cinema. Il protagonista dell’animazione è un diretto discendente di Spencer Tracy, indimenticabile protagonista del bellissimo film del 1958 di John Sturges. In alcuni momenti le scene quasi si sovrappongono. Nella parte iniziale del sogno Petrov sfrutta la sua abilità di modificare le immagini e rende perfettamente la visionarietà onirica grazie alle potenzialità dell’immaginazione. Poi il film scorre fluido, con una narrazione quasi didascalica, ma il fascino del colore su tutto e il tema del rapporto tra la natura dell’uomo e la Natura
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